fbpx
lorsoghiotto@gmail.com

Fish and chips

L’orsetta Polly consiglia

Alcune note storiche: c’è ancora una disputa tra Londra e Lancashire su chi sia stato il primo a creare questo abbinamento. Cosa certa è che nasce in Inghilterra intorno al 1860 come cibo da strada, servito nei giornali e cotto in piccoli spazi di famiglia e solo dopo in fabbricati di legno. Molto nutriente ed economico che soddisfaceva le esigenze della nascente popolazione industriale.

Mangiarli in un fast food o sgranocchiarli camminando è molto semplice ma farli in casa, con tutti i giusti passaggi, vi darà grande soddisfazione e soprattutto quel qualcosa in più. Uno dei piatti più conosciuti e apprezzati della gastronomia anglosassone sia come take away che come pietanza principale nei ristoranti (dove viene servito intero). Il segreto, che varia da regione a regione, sta nella preparazione della pastella, aggiungendo o meno la birra. Classico piatto gustosissimo, da offrire per una cena informale tra amici accompagnato, come da tradizione, da una purea di piselli e da birra artigianale.

Baci Georgiana

Procedimento di preparazione

  • come primo passo preparare la purea di piselli: in un pentolino aggiungere un filo d’olio extravergine d’oliva e i piselli congelati. Rosolare per qualche minuto, insaporire con sale e pepe e sfumare con il brodo vegetale. Durante la cottura, ogni tanto, aggiungere un pochino di brodo finché non sono pronti. Usare la forchetta oppure un minipimer per ridurre il tutto a una purea. Versarla in una ciotolina e lasciarla da parte finché non è tutto pronto
  • il passo successivo è occuparsi delle patate, il processo è un pochino lungo ma è necessario per ottenere un contorno croccante ma dal cuore morbido come al ristorante. Pelare e tagliare a bastoncini le patate. Lavarle in abbondante acqua fredda finché non viene eliminato l’amido e l’acqua non è limpida

  • bollirle in acqua salata per 2 minuti, non di più perché si ammorbidiscono troppo
  • lasciarle freddare e poi asciugarle con un panno
  • fare la prima frittura in abbondante olio di semi (meglio se di arachide) a 160 gradi per 8 minuti
  • fare la seconda frittura stavolta alzando la temperatura dell’olio a 190 gradi per 5-10 minuti finché diventano belle dorate
  • scolarle dall’olio e salarle

  • preparare la pastella per il merluzzo: in un recipiente capiente unire la farina autolievitante, la farina di mais e il sale. Mescolare gli ingredienti con una frusta
  • versare al centro la birra chiara (fredda!) e con la frusta amalgamare bene per evitare la formazione dei grumi (per evitare i grumi è importantissimo mescolare sempre nello stesso verso)
  • alla pastella aggiungere anche l’albume leggermente sbattuto

  • lavare e pulire il pesce, io ho usato il merluzzo fresco ma va benissimo qualsiasi pesce bianco l’importante è che sia un po’ spesso. NB Accertarsi che non ci siano spine
  • tagliarlo a pezzi secondo i propri gusti (solitamente al ristorante si serve tutto il filetto intero invece per strada si fanno dei coni di carta con piccoli pezzettini da poterli mangiare più facilmente)

  • mergere il pesce nella pastella, eliminate l’eccesso e poi friggerlo in abbondate olio bollente (io ho usato lo stesso delle patate che ho cotto poco prima)
  • scolare i bocconcini su carta assorbente, un leggero filo di sale. Servire subito ancora caldi insieme alle patatine fritte e alla purea di piselli

L’orsetta Polly vi augura buon appetito! 🙂

Lascia un commento