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Racconto di viaggio tra Croazia e Slovenia

12
Set

Racconto di viaggio tra Croazia e Slovenia

Un viaggio deciso quasi per caso e all’ultimo momento, improvvisando un po’ sulla meta che si è trasformata in una piacevolissima sorpresa. Avevo già fatto un veloce passaggio in auto e mi aveva colpito per il panorama davvero unico. Così vicina all’Italia e così ricca (anche se non in dimensioni) di posti da visitare…non ci ho messo molto a decidere che quella sarebbe stata la mia vacanza: penisola istriana poi tappa finale a Lubiana in Slovenia. Prenotare velocemente dei B&B per i pernottamenti e vedere dove poter lasciare l’auto è stato un po’ faticoso ma ce l’ho fatta!! Partiti!!

Consiglio assolutamente di munirsi di tantissime monete perché i parcheggi pubblici accettano difficilmente la carte e sono decisamente cari. La macchina, di solito, si deve lasciare fuori dal centro città e se prenotate alberghi o appartamenti informatevi sui parcheggi custoditi limitrofi che hanno un costo giornaliero tra i 15-20 euro: con carta di credito, tranquilli, sicuri e centrali! Consiglio inoltre di non far mancare nella vostra valigia scarpe per gli scogli: tutta la costa istriana adriatica è caratterizzata da sassi, scogli, rocce e ovviamente una maschera per vedere dei fondali unici. Dopo tutte queste formalità vi porto con me nei luoghi che hanno colpito il mio cuore.

Riserva naturale di Kamenjak

Riserva naturale di Kamenjak: la penisola (lunga 3 km) è una zona protetta con conseguente ingresso a pagamento per le auto: circa 10 euro al giorno ovvero 80 kuna. Il parco si può visitare ovviamente in bicicletta con la possibilità di scegliere tra oltre 30 calette di sassi e rocce. Vi consiglio di non lavare prima la macchina perché la strada è tutta sterrata e porta ai vari parcheggi. All’ingresso vi verrà data una mappa per orientarsi all’interno del parco dove si trovano anche dei punti ristoro…noi abbiamo preferito portarci dei panini per mangiarli comodamente all’ombra dei pini. Una curiosità, che sembrerebbe assurda pensare con una così vasta estensione di spazio, è che le persone, con molta simpatia, tendono a rimanere vicini vicini. Non si fanno troppi problemi se il posto in una caletta sotto un pino è già occupato. Loro si metteranno comunque vicinissimi a voi senza però disturbare con chiacchiere o domande. Vi consiglio quindi di arrivare molto presto la mattina scegliendo il posto che più vi piace e se non volete “intrusioni” stendete più largamente possibile le vostre cose.

Pola

Pola

Pola: è la città più importante dell’Istria affacciata sul mare, con un delizioso centro storico e addirittura un’ anfiteatro romano che è l’attrazione principale. Usato oggi per rassegne estive di teatro, musica e film. Avrei voluto visitare l’acquario di Verudela, dove oltretutto si trova la spiaggia di Ambrela che vanta di aver vinto la bandiera blu ma è stato impossibile perché alle 10:30 tutti i parcheggi erano completamente pieni. Ho fatto quindi una passeggiata nel centro storico che è ricco di negozi e ristoranti e … non preoccupatevi perché la gente molto spesso parla anche l’italiano.

Rovigno

Rovigno: l’atmosfera in questa città è molto allegra e vivace, racchiusa in un fazzoletto di roccia contornato dal mare. Consiglio vivamente di usare scarpe comodissime. La città infatti è tutto un correre tra stradine, scalini e discese con la pietra che ovviamente si è levigata con l’usura. Ci sono tavolini all’aperto di caffè e ristoranti, negozi con artigianato locale e artisti che espongono le loro opere per strada. Consiglio inoltre di prenotare sempre un tavolo al ristorante in alta stagione. L’auto va lasciata fuori, in un parcheggio al porto che è molto vicino alla piazza centrale.

Santa Caterina – photo expedia.it

Santa Caterina: premetto che soffro terribilmente il mal di mare e di conseguenza prendere per me una barca, un traghetto, qualsiasi cosa galleggi è davvero un incubo. Ma vedevo l’isola da Rovigno e ho superato la paura e per ben 5 minuti ho resistito sul traghetto che ci ha portato sull’isola. Ne valeva veramente la pena: foreste di conifere, meravigliosi parchi curati, percorsi fioriti e tantissimi servizi che, l’unico albergo dell’isola, offre ovviamente a pagamento. In realtà sull’isola basta rilassarsi in mezzo alla natura e fare un bagno nelle acque trasparentissime. Curiosità: i biglietti del traghetto sono solo per il ritorno (gratis per l’andata) e si comprano direttamente al bar dell’isola.

Punta Corrente

Punta Corrente

Parco forestale Punta Corrente: è a 1,5 km da Rovigno ed è ideale per praticare varie attività sportive: ciclismo, free climbing, corsa, palestra o più semplicemente una piacevole passeggiata immersa nel verde. L’intera zona ovviamente è chiusa al traffico, si può lasciare l’auto in un comodo parcheggio a pagamento (ricordarsi di portare le famose monetine). Non vorrei esagerare nel dirvi che questo posto potrebbe benissimo assomigliare al paradiso: ombra naturale e frescura anche nelle ore più calde, blu intenso del mare, numerose spiagge e qua e là anche dei bar dove ci si può ristorare. Fondali rocciosi meravigliosamente ricchi di fauna marina, da vedere con la vostra maschera non dimenticando, come le monetine, le scarpe da scoglio.

Pirano

Pirano: la città è indissolubilmente legata al mare, con la piazza che si affaccia direttamente sul porto circondata da antichi palazzi in stile veneziano. Le famose saline di Pirano sono ancora in attività e sono fonte di sviluppo per questa cittadina. Il cuore pulsante è proprio piazza Tartini protetta e chiusa al traffico ma che permette di raggiungere delle spiagge libere incredibilmente pulite con acqua limpidissima…se pensiamo che sono vicine al porto…

Lubiana

Lubiana: è stata davvero una piacevole scoperta, non solo per il suo lungofiume alberato, i ponti ed un’atmosfera vivacissima e romantica per la presenza di numerosi caffè e ristoranti ma anche per i draghi!! Ebbene sì proprio draghi! Questo infatti è diventato simbolo e protettore della città per la leggenda in cui Giasone affrontò e sconfisse il drago. Ha un’architettura sorprendente che passa da palazzi eleganti stile austro-ungarico a locali dal design moderno a facciate in stile liberty. Anche la gastronomia ha questa variegata mescolanza di sapori, fortemente influenzata dal centro Europa. Quindi una cucina “sostanziosa” che forse non ci si aspetta di trovare ad agosto.

Lago di Bled

Lago di Bled

Lago di Bled: è un posto incredibile dove si rispecchiano le verdissime montagne, dove un castello domina tutta la zona e su un piccolissimo isolotto sorge una chiesetta con un borgo. E’ severamente vietato usare imbarcazioni a motore per cui raggiungere l’isolotto è possibile solo con piccole barche a remi o un traghetto elettrico. Consiglio di arrivare molto molto presto soprattutto in alta stagione. E’ un posto incredibilmente frequentato ed è probabile il formarsi di lunghe code per arrivare. I parcheggi poi sono pochi rispetto al flusso di persone ed oltretutto sono costosi. L’acqua del lago è davvero freddissima ma comunque ci sono delle spiagge ben attrezzate che ti permettono di rilassarti in mezzo alla natura. Obbligatorio, per chi va al lago, assaggiare la tipica torta del luogo: due strati di pasta sfoglia che racchiudono un ripieno di crema alla vaniglia il tutto sormontato da panna montata e ricoperto da zucchero a velo…non proprio dietetico.

La cucina

La cucina: in questo viaggio, ovviamente, ho fatto particolarmente attenzione al cibo e ho trovato molto interessante un cambiamento repentino culinario e culturale che ho avvertito tra la penisola istriana e l’entroterra sloveno, considerando che stiamo parlando di una distanza di circa 200 km. Sulla costa ovviamente è d’obbligo gustare le numerose specialità di pesce ma anche piatti tipici a base di pasta, formaggi, prosciutto e tartufo! Spostandosi di pochi km verso l’entroterra trasformiamo la cucina mediterranea in una cucina del centro Europa fortemente influenzata dalla gastronomia tedesca. Il pesce lascia il posto alla carne, alle salsicce, ad una cucina più calorica con patate e crauti.

Considerazioni generali: anche se vi ho consigliato le scarpe da scoglio non abbiate timore perché l’ingresso in acqua, in molti luoghi, offrono delle comode soluzioni: scalette, piccole spiagge con ciottoli oppure piccole lingue di sabbia. Le persone sono davvero ospitali e disponibili, come vi ho detto lungo la costa è facilissimo incontrare persone che parlano italiano. Spostandosi verso l’entroterra è bene parlare un po’ di inglese o di tedesco. Nota utile: l’Istria è divisa tra la Slovenia e la Croazia e se volete visitarle ricordatevi di acquistare per la Slovenia la vignetta al confine con l’Italia. In Croazia funziona invece come le nostre autostrade, si paga al casello anche in euro…tranquilli! C’è ancora la dogana e quindi molto spesso c’è traffico per il controllo dei documenti (serve solo la carta d’identità). I due paesi sono molto eco-friendly. Le auto fuori dai centri storici con parcheggi costosi. Raccolta differenziata che mantiene le città pulite così come la natura circostante. Assolutamente da visitare per riscoprire quella naturalezza e natura che forse a noi un po’ manca.

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